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| Taglio dei tassi: i risparmi per le famiglie |
| di Pierpaolo Molinengo |
«Finalmente un po' di ossigeno per le famiglie e le imprese italiane. Con la decisione della BCE di ridurre il Tasso ufficiale di sconto di 0,25 punti, i risparmi complessivi ammonteranno a 3,63 miliardi di euro all'anno».
Ad annunciarlo è il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi. L'Ufficio studi dell'Associazione, dopo aver esaminato la situazione debitoria delle famiglie e delle imprese italiane, ha quantificato i vantaggi economici derivanti dalla decisione presa dalla BCE: per le prime, la riduzione degli interessi comporterà un risparmio di 1,23 miliardi di euro all'anno; per le seconde, il vantaggio sarà di ben 2,39 miliardi di euro.
Come si è giunti a questi risultati? A fronte di un livello di indebitamento delle nostre imprese nei confronti del sistema bancario italiano pari a 958 miliardi di euro (ultimo dato disponibile al 28-02-2013), la riduzione del Tasso ufficiale di sconto (Tus) allo 0,5% darà luogo ad una contrazione degli interessi annui a carico del sistema imprenditoriale italiano stimata in 2,39 miliardi di euro. Per ciascuna impresa, sottolinea la CGIA, la decisione della BCE consentirà una riduzione della spesa media annua pari a 461 euro.
Per le famiglie che hanno contratto un mutuo per l'acquisto di una abitazione o di un bene mobile (debito complessivo di 499,1 miliardi di euro), il risparmio indotto dalla riduzione dei tassi di interesse sarà pari a 1,24 miliardi di euro.
Il beneficio medio annuo in capo a ciascuna famiglia italiana è stato stimato in 49 euro.
Se la riduzione del Tus dello |
0,25% sarà recepita anche a livello bancario italiano, saranno gli imprenditori della Lombardia, del Trentino A.A. e dell'Emilia Romagna a "godere" dei maggiori vantaggi . In Lombardia, a fronte di un indebitamento complessivo pari a 259,6 miliardi di euro, ciascuna impresa beneficerà di una diminuzione media del costo del denaro pari a 796 euro all'anno. Per le aziende del Trentino A.A. i minori costi per impresa saranno di 702 euro mentre in Emilia Romagna il calo del costo del denaro consentirà di far risparmiare ad ogni singola impresa ben 630 euro all'anno.
Per quanto concerne le famiglie, saranno quelle lombarde a ricevere i maggiori benefici: a fronte di un debito di 111,2 miliardi di euro, il risparmio medio annuo ammonterà a 64 euro. Seguono quelle del Lazio che, con una esposizione di 60,2 miliardi, avranno un risparmio medio annuo di 58 euro, mentre al terzo posto di questa particolare graduatoria si piazzano quelle del trentino A.A.: con un debito bancario che ammonta a 10,2 miliardi di euro, la riduzione media annua del costo del denaro farà risparmiare a ciascun nucleo famigliare residente in questa regione a statuto speciale ben 58 euro. |
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| Le ultime sull'Imu |
Arrivano gli ultimi aggiornamenti sull'Imu. Dalle ultime indiscrezioni sembrerebbe che siamo ad un passo dal rinvio dell'Imu sulla prima casa, ma niente agevolazioni per i capannoni delle imprese, questione che verrà affrontata più avanti, in una seconda fase. Secondo Repubblica, ci sarebbe anche il sì «al rifinanziamento della cassa integrazione straordinaria per il 2013 e all'abrogazione degli stipendi dei ministri che sono anche parlamentari. Niente provvedimenti sulle riforme né sull'Iva».
Invece per l'Imu le imprese si approfondirà la situazione in un secondo momento. |

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| ALL'INTERNO |
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| Idealista.it: quanto risparmierai sulla rata del mutuo |
Nella propria sezione News, Idealista.it riporta alcune buone notizie per chi ha un mutuo sulla casa a tasso variabile. L'indice euribor, il principale indicatore per calcolare l'importo della rata mensile, si avvicina a nuovi minimi storici. Le indicazioni del valore a un anno sono infatti in diminuzione, sintomo di una prossima ulteriore riduzione. In pratica, centinaia di migliaia di famiglie pagheranno meno interessi dell'inflazione.
Da quasi due anni ormai l'indice euribor viaggia su livelli davvero esigui - spiega Idealista.it, soprattutto se si pensa a quando superò il 5%. adesso l'indicatore a 3 mesi, il più usato in Italia, chiude aprile sullo 0,21%. Ma è l'indice a un anno, come vediamo nel grafico, in discesa allo 0,51%, che marca una tendenza ribassista. La banca centrale europea ha infatti abbassato i tassi di interesse e l'euribor ha già previsto questa decisione da qualche giorno.
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Quanto risparmi
Non tutti avvertono la riduzione allo stesso modo. Quanto maggiore è l'importo del mutuo, tanto più si sentirà la discesa dell'euribor. Inoltre è determinante la durata e il momento in cui ci si trova, dato che all'inizio si pagano più interessi e meno capitale. Nei primi anni di restituzione del prestito, quindi, si la diminuzione sarà più accentuata, fino ad essere quasi nulla per chi è alla fine.
In pratica i mutui a cui restano meno di dieci anni per essere estinti, sentiranno appena la differenza (tra il 4 e il 5%) mentre il livello massimo di risparmio sarà percepito da chi deve ancora pagare oltre 30 anni di mutuo. Chi ha acceso un prestito per la casa nel 2010, per fare un esempio, ha avuto diverse fortune: spread bassi ed euribor sempre al di sotto dell'inflazione. |
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