Nell'intricato mondo della Rete,
è sempre più difficile reperire le informazioni di cui si ha realmente bisogno!
"NEWSPAGES Real Estate" è il primo magazine elettronico dedicato al mondo della casa.
Migliaia di iscritti ricevono ogni martedì e venerdì, direttamente nella propria casella di posta elettronica, interessanti articoli ed approfondimenti legati al settore immobiliare in tutte le sue molteplici sfaccettature.
Iscrivetevi al nostro servizio per essere sempre aggiornati sul Real Estate
italiano ed internazionale senza perdere tempo.

 



Cerca per




Mutui: cresce l’indebitamento delle famiglie
Di Pierpaolo Molinengo

I risultati messi sul tavolo dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che ha messo in contrapposizione i dati ABI sull'indebitamento delle famiglie e li ha messi in confronto con i dati Istat sull'andamento demografico, permettono di mettere in evidenza un fatto abbastanza eclatante.
L'indebitamento totale (mutui + credito al consumo) dal 2002 al 2009 è passato da 146 miliardi di Euro a 360 miliardi di Euro, con un aumento complessivo del 146% (nel dettaglio per i mutui +152% e per il credito al consumo +133%).
Nel 2010, sempre secondo i dati ABI relativi al I trimestre 2010, registriamo, come accennato, un evento clamoroso: e cioè la consistenza dei mutui continua a crescere, attestandosi a 252 miliardi di Euro, mentre, per la prima volta, la consistenza del credito al consumo scende a 110 miliardi, rispetto ai precedenti 113 miliardi di fine 2009.
Un andamento coerente con il forte rallentamento che si era già registrato nel settore del credito al consumo nel corso dello scorso anno (nelle erogazioni per acquisti rateali -11% nel 2009 e -5% nel 2010).
Tutto ciò dimostra una situazione veramente drammatica: già di per sé, infatti, è grave quando le famiglie sono costrette a ricorrere all'indebitamento

per i consumi, ma diventa allarmante quando le famiglie non sono neanche più in grado di indebitarsi, indice questo di una forte caduta della fiducia nelle prospettive del Paese.
È questo il caso in cui ci troviamo oggi, testimoniato anche dalla fortissima caduta dei consumi (che secondo i dati dell'Osservatorio Federconsumatori, nel 2010, si attesterà intorno al -2%) e del potere di acquisto (che dal 2007 ha conosciuto un crollo del -9,6%).
Tutti questi dati dimostrano, se ce ne fosse bisogno, che le famiglie sono ormai allo stremo. Quindi, se si vuole veramente risollevare le sorti della nostra economia, non si può più temporeggiare, né perdere tempo dietro a dibattiti astrusi e incongruenti, che in questo momento, poco interessano ai cittadini.




La cedolare secca
sarà compensabile

Un importante aggiornamento relativamente alla cedolare secca ci arriva dalle pagine di Italia Oggi. Secondo «l’interpretazione del giornale la nuova cedolare secca sugli affitti sarà compensabile e si potrà versare ratealmente con le stesse modalità e termini del versamento a saldo delle imposte sui redditi». La scelta del locatore di assoggettare l’intero canone di locazione annuale alla nuova imposta sostitutiva del 20%, dovrà essere esplicitata nella dichiarazione dei redditi unitamente alla base imponibile di calcolo della cedolare stessa ed agli estremi di registrazione del contratto di locazione.




ALL'INTERNO  



Expo 2015: la Turchia si ripropone per averlo?
Nei giorni scorsi Italia Oggi ha battuto una notizia relativa alle difficoltà di avvio dell'Expo milanese. La news ha suscitato nuove speranze per la Turchia che candidava come sede dell'Expo 2015, Smirne.
Su Italia Oggi si legge che da Ankara sarebbero arrivate offerte di disponibilità a subentrare a Milano nelle migliori condizioni. La Turchia sarebbe infatti disposta non solo a rifondere i costi già sin qui sostenuti dagli organizzatori dell'Expo meneghina, ma anche a fornire una congrua somma di avviamento/risarcimento che potrebbe servire a coprire il baratro che Giulio Tremonti ha aperto nei conti degli enti milanesi e in particolare della Regione Lombardia.
Immediatamente, però, sono fioccate le smentite.
«sono voci che non so chi abbia messo in giro ma sono totalmente prive di fondamento» ha affermato il sindaco di Milano, Letizia Moratti.
«C'è un dossier di registrazione - ha spiegato il sindaco - firmato dal Presidente del Consiglio

e presentato al Bie e non si può tornare indietro. Nessuno può cambiare un percorso che non ha ritorno».
Filippo Penati, vicepresidente del Consiglio regionale ed ex presidente della Provincia di Milano, ritiene che la smentita del sindaco di Milano e Commissario straordinario per l'Expo, Letizia Moratti, non è sufficiente a rassicurare sul futuro dell'Esposizione milanese e su un eventuale subentro di Smirne. «Mi auguro che le parole del sindaco Moratti corrispondano al vero ma da sole non bastano - ha attaccato Penati con un comunicato - Perdere l'Expo per Milano e per tutto il Paese sarebbe un'umiliazione insostenibile». Penati non crede che «quelle che lei definisce voci» siano veramente considerabili tali: «mi risulta - ha concluso l'esponente del Pd - che recentemente a livello governativo si siano valutate le conseguenze, sulla base del regolamento del Bie, di un eventuale rinuncia da parte del Governo italiano».


 
Testata Giornalistica Registrata presso il Tribunale di Torino n° 5985 del 28 luglio 2006
Direttore responsabile: Pierpaolo Molinengo - Proprietario: Ecube S.r.l. - Software & Hosting: Ecube S.r.l.