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I tempi di vendita degli immobili

Un'analisi realizzata dall'Ufficio Studi Tecnocasa ha preso in esame l'andamento dei tempi medi di vendita degli immobili nell'ultimo anno. Il periodo analizzato va da Gennaio 2009 a Gennaio 2010. Si sono considerate le grandi città ed i rispettivi hinterland e i capoluoghi di provincia.
Gli ultimi dati ci dicono che nelle grandi città le tempistiche di vendita sono intorno a 156 giorni contro i 137 giorni registrati esattamente un anno fa.
Stabili i tempi di vendita nei capoluoghi di provincia con una media di 167 gg contro i 168 di Gennaio 2009 ed infine i comuni dell'hinterland delle grandi città che hanno fatto registrare 188 gg contro 174 di Gennaio 2009. In un anno si evidenzia quindi una sostanziale stabilità dei tempi di vendita nei capoluoghi di provincia ed un aumento nelle Grandi Città e nell'hinterland. Da notare come nelle realtà metropolitane i tempi di vendita siano più brevi rispetto alle altre, grazie ad un maggior dinamismo del mercato.
Palermo, Verona e Milano sono le città i cui tempi di vendita sono maggiori con 216 gg, 182 gg e 179 gg.
Tra i comuni dell'hinterland la tempistica maggiore si registra nella provincia di Palermo con 231 gg, a seguire Verona con 220 gg.

Cliccare qui per il report Tecnocasa
(Formato del file: PDF, Peso: 40 Kb)



Agevolazioni per il risparmio energetico
non cumulabile con altri incentivi

di Pierpaolo Molinengo

L'Agenzia delle Entrate, attraverso la risoluzione n.3/e del 26 gennaio 2010, spiega che la detrazione del 55% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica non è cumulabile con eventuali contributi riconosciuti, per gli stessi interventi, dall'Unione Europea, dalle Regioni o da enti locali.
L'Ance «aggiunge che a detrazione del 55%, attualmente applicabile fino al periodo d'imposta 2010, secondo quanto originariamente previsto dall'art.10, comma 2, del D.M. 19 febbraio 2007, risultava compatibile con specifici incentivi disposti da Regioni, Province e Comuni, per i medesimi interventi, ed incompatibile con incentivi statali».
Successivamente è stato emanato il Decreto Legislativo 30 maggio 2008, n.115 che prevede espressamente, dal 1° gennaio 2009, la non cumulabilità tra gli incentivi di ogni natura attivati dallo Stato per la promozione dell'efficienza energetica con ulteriori contributi comunitari, regionali o locali.
In merito, ricorda la R.M. n.3/E/2010, il Ministero dello Sviluppo Economico, istituzionalmente competente in materia di interventi per l'efficienza energetica, ha chiarito che la detrazione d'imposta del 55% è riconducibile a strumenti di incentivazione di ogni natura attivati dallo Stato, e, di conseguenza, non è cumulabile con eventuali incentivi riconosciuti, per i medesimi interventi, dalle Regioni o dagli enti locali.
Il medesimo dicastero ha, inoltre, precisato che l'espressione ''ulteriori contributi comunitari, regionali o locali'', contenuta nella richiamata normativa, è riferita alle erogazioni di somme di ogni natura al beneficiario, in forma diretta o a copertura di una quota parte del capitale e degli interessi.
Secondo l’Ance «alla luce del mutato quadro normativo, e dei chiarimenti ministeriali riportati, il contribuente che, a decorrere dal 1° gennaio 2009, sostenga spese per interventi di riqualificazione energetica, rientranti nell'oggetto dell'agevolazione fiscale, deve scegliere se beneficiare della detrazione ovvero fruire di eventuali contributi comunitari, regionali o locali».
L'Ance spiega «che in conclusione, lo sconto fiscale del 55% sugli interventi edilizi per il risparmio energetico rientra tra gli strumenti statali di incentivazione dell'efficienza energetica e, per questo, non può sommarsi ad altri incentivi riconosciuti per gli stessi interventi dagli enti territoriali».
Resta comunque ferma la possibilità di fruire della detrazione del 55% per la parte delle spese eccedenti l'eventuale contributo ricevuto.





ALL'INTERNO  



Milleproroghe: fuori condono edilizio

Condono edilizio e piano casa escono dal decreto mille proroghe perché questioni non omogenee alla materia e privi dei requisiti di urgenza. Lo ha detto il senatore Carlo Vizzini, presidente della commissione Affari costituzionali impegnata nell’esame del provvedimento. Il senatore ha spiegato che la Commissione ha giudicato inammissibili circa 300 dei 650 emendamenti. «Un lavoro svolto nel rispetto delle direttive rigorosissime date dal presidente del Senato», ha aggiunto Vizzini.



Mutui: attenzione all’oscillazione dei tassi

In questa fase delicata di incertezza dei mercati, le oscillazioni dei tassi sia Euribor (per i mutui a tasso variabile), sia IRS (per i mutui a tasso fisso) possono riservare sorprese poco piacevoli.
Federconsumatori e Adusbef, pertanto, invitano i risparmiatori a ponderare bene sia sulla scelta di nuovi mutui, sia sull'ipotesi di cambio o ristrutturazione.
Bisogna prestare estrema attenzione anche ai sofisticati meccanismi che vengono proposti a garanzia delle forti oscillazioni dei tassi. Infatti, sono stati segnalati casi di prodotti “derivati” come tutela contro il rialzo dei tassi.
Federconsumatori ed Adusbef, da sempre attive nella tutela dei risparmiatori, rimangono a disposizioni per eventuali consulenze.


 
Testata Giornalistica Registrata presso il Tribunale di Torino n° 5985 del 28 luglio 2006
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